È una legge del 2012 che consente ai debitori di estinguere i debiti

«Non ho nulla da offrire se non sangue, fatica, lacrime e sudore ». Con questa celebre frase pronunciata da Winston Churchill nel 1940 può riassumersi efficacemente il periodo in cui la legge salva suicidi venne introdotta. Infatti, molti italiani (soprattutto piccoli imprenditori e padri di famiglia) nel periodo più nero della crisi preferirono togliersi la vita piuttosto che affrontare il tracollo economico della propria famiglia o impresa. La legge in commento si rivolge ai privati e alle piccole imprese che non possono accedere alle procedure concorsuali (come il fallimento, ad esempio). Questi soggetti, qualora versino in uno stato di sovraindebitamento (cioè, non riescano a far fronte ai propri debiti) possono proporre ai creditori, con l’aiuto di appositi organismi di composizione della crisi, un accordo di ristrutturazione dei debiti sulla base di un piano che assicuri il regolare pagamento dei creditori .

Attraverso vari sistemi di metodologia e legali, permette di ridurre sensibilmente il monte debiti ed in seguito spalmarlo per un periodo sufficientemente lungo tale da permettere un agevole rientro del debito stesso, cioè si riduce il debito a misura della capacità di restituzione.

Tale Legge consente ai debitori di presentare un piano di rientro  del debito, a misura del proprio reddito attuale.

Essendo una disciplina complessa, non può essere attivata autonomamente.

Il nostro staff di esperti in materia è pronto ad assisterti nella difesa da sovraindebitamento, consigliandoti le strategie più idonee alla riuscita .

Pochissimi Italiani conoscono questa legge, nonostante anche i media, nel 2017 se ne siano occupati (vedi REPORT ,La Vita in diretta,  Le Iene etc).